lunedì 12 marzo 2012

Pochi luoghi d’incontro per i giovani palmesi

Sono pochi gli spazi pubblici a disposizione dei giovani di Palma di Montechiaro.
Creare luoghi in cui giovani possono riunirsi probabilmente favorirebbe lo scambio di idee e di opinioni fra ragazzi e ragazze che devono pensare al proprio futuro e, forse, servirebbe a renderli più legati alla nostra città.
A Palma di Montechiaro mancano infatti centri ricreativi dove i giovani possono trascorrere del tempo in sicurezza come una piscina, un parco giochi, un cinema funzionante (quello che c’è è sempre chiuso).
In sintesi mancano dei punti di ritrovo controllati all’interno dei quali i giovani possono condurre una vita migliore. E questa situazione è ancora più evidente nel periodo invernale.

Rinviato a maggio il carnevale di Palma di Montechiaro


La ventisettesima edizione del carnevale di Palma di Montechiaro si terrà a maggio. La kermesse che doveva svolgersi a febbraio infatti è stata rinviata a causa del poco tempo a disposizione per realizzare i carri allegorici.
Amministrazione comunale e carristi si sono trovati di comune accordo nel decidere di fare slittare a maggio le sfilate carnascialesche.
“Abbiamo accolto di buon grado la proposta formulataci dal sindaco Rosario Bonfanti e dall’assessore agli Spettacoli Maurizio Vaccaro di organizzare il carnevale nel prossimo mese di maggio con quattro giorni di sfilate da stabilire - ha dichiarato Pietro Salerno, rappresentate dei carristi – perché in questo modo avremo la possibilità e il tempo necessario per perfezionare le nostre opere in cartapesta, per concordare la presentazione alla Questura della documentazione occorrente nel rispetto delle leggi sulla sicurezza. Speriamo pertanto di trovare nel mese di maggio una situazione più tranquilla per così onorare, con una organizzazione efficiente e con la partecipazione di diversi carri allegorici, la ventisettesima edizione del carnevale palmese. Una manifestazione per la quale l’amministrazione comunale ha garantito per il mese di maggio anche il contributo economico e che non intendiamo fare fallire  -ha concluso Pietro Salerno - poiché rappresenta un evento troppo importante per l’aggregazione sociale e l’economia del nostro paese».
La cittadina del Gattopardo, dunque, segue la scia della città di Sciacca dove, quest’anno, si è scelto di organizzare le sfilate carnascialesche nel periodo estivo.

Simona Balistreri, Alice Amato


giovedì 8 marzo 2012

La geometria si studia "giocando"

Un corso Pon dal nome “Geometricamente parlando” ha consentito a ventidue alunni di approfondire i concetti relativi alle superfici delle figure geometriche piane come il cerchio, il quadrato, il rombo, il pentagono e l’esagono.
Il percorso formativo, partito l’ultimo giorno di gennaio e che si concluderà a fine marzo presso la Scuola media “Giuseppe Tomasi di Lampedusa”, ha permesso ai ragazzi di seconda media di sperimentare nuove tecnologie didattiche.
Cinquanta ore di lezione pomeridiane suddivise in diciassette incontri, organizzati il martedì ed il giovedì, durante i quali gli alunni hanno preso in esame il calcolo delle superfici piane utilizzando come metodologia didattica principale i rilevamenti in ambienti esterni.
Fondamentali, dunque, sono state per l’apprendimento le lezioni pratiche partecipate e le visite guidate all’esterno della scuola per cogliere le figure geometriche e le loro misure. Una nuova impostazione didattica, lontana anni luce dalla tradizionale lezione frontale, che ha coinvolto molto i ragazzi che frequentano il percorso formativo perché li ha resi protagonisti insegnando loro come risolvere questioni autentiche legate alla vita quotidiana.
A tenere le lezioni è la professoressa Anna Vella, docente esperto del corso, affiancata dal tutor Angela Vecchio, entrambi insegnanti della nostra scuola.
Gli alunni del corso “Geometricamente parlando”, da noi intervistati, hanno dimostrato di essere molto soddisfatti di aver preso parte alle attività svolte durante le lezioni. “Impariamo giocando – ha detto Alessia Di Franco della classe IIª F – perché non si è trattato della solita lezione frontale”. Sulla stessa scia un altro alunno della IIª F , Gianluca Bellanti che ha aggiunto:“Ci divertiamo e apprendiamo meglio perchè durante le lezioni gli argomenti vengono affrontati in un arco di tempo più lungo della tradizionale lezione”.

Chiara Arcadipane, Erica Bongiorno, Myram Greco, Emanuela Burgio


Gli alunni del progetto Pon "Geometricamente parlando" insieme alla professoressa Anna Vella
Le "giornaliste in erba" che hanno condotto l'intervista alla professoressa Anna Vella e agli alunni del corso "Geometricamente parlando".
Da sinistra Chiara Arcadipane, Erica Bongiorno, Emanuela Burgio, Myriam Greco

"Leggo, comprendo, produco": un modo tutto nuovo per studiare l'italiano

Imparare le regole che stanno alla base della grammatica e della sintassi con metodologie didattiche nuove, ma anche comprendere le differenze che esistono tra i diversi tipi di testi. È questo l’obiettivo dei ventiquattro alunni del progetto Pon “Leggo, comprendo, produco” avviato a fine gennaio presso la Scuola media “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” di Palma di Montechiaro.
I ragazzi sono guidati in questa esperienza da due professoresse, Eleonora Paladino e Luana Licata che all’interno del percorso formativo hanno la prima il ruolo di esperto e la seconda di tutor.
Si tratta di un’esperienza di alto valore formativo della durata totale di cinquanta ore di lezione pomeridiane, suddivise in diciassette incontri di tre ore ciascuno che si svolgono il martedì ed il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 18.
Questi alcuni argomenti del programma svolto dalle insegnanti: le parti del discorso, l’ortografia, la punteggiatura, le diverse tipologie di testo da quello narrativo a quello espressivo, da quello espositivo a quello regolativo.
Uno dei punti di forza del corso Pon “Leggo, comprendo, produco” è che l’impostazione data alle lezioni non è quella della solita lezione frontale; gli alunni infatti trascorrono piacevolmente il tempo della lezione in classe e, intervistati da noi, hanno detto di essere contenti di frequentare questo corso.

Rinoldo Sabrina, Sorintano Concetta, Giulia Lo Destro


Con "Numeri e non solo" la matematica affascina

“Numeri e non solo” è il progetto Pon della Scuola media “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” di Palma di Montechiaro che ha permesso a venti ragazzi di prima media di approfondire le conoscenze di matematica.
Cinquanta ore di lezione, suddivise in diciassette incontri pomeridiani di tre ore ognuno, durante le quali la professoressa di matematica e scienze Annamaria Lupo ha fatto capire agli alunni che la matematica non è affatto una disciplina noiosa come spesso si pensa.
Questi alcuni degli argomenti trattati durante le lezioni: il sistema di numerazione, le quattro operazioni, le espressioni, le potenze, la risoluzione di problemi, la fattorizzazione, il calcolo del minimo comune multiplo e del massimo comune divisore.
Per rendere più briosi gli incontri i ragazzi si sono cimentati nella costruzione di giochi e nello sviluppo di ricerche in cui la matematica è al centro di tutto. “Ho scelto di applicare questa tipologia di insegnamento – ha detto Annamaria Lupo – perché così gli alunni possono sviluppare l’amore per la matematica. Un’altra costante delle mie lezioni è stata il dare spazio al lavoro di gruppo che ha permesso a ragazzi di classi diverse di socializzare”.
Ad affiancare Annamaria Lupo, che nel progetto “Numeri e non solo” ha il ruolo di esperto, c’è il professore Ezio Ferro, tutor del progetto. Il corso, iniziato il 31 gennaio, si concluderà alla fine del mese di marzo.


Martina Castronovo, Laura Provenzani, Olga Zarbo, Calogero Castronovo

L'insegnante di matematica Annamaria Lupo insieme ad alcuni alunni del corso "Numeri e non solo"
 




Gli alunni del Pon "Giornalisti in erba" che hanno realizzato l'intervista alla professoressa Lupo.
Da sinistra Calogero Castronovo, Olga Zarbo, Laura Provenzani e Martina Castronovo


sabato 3 marzo 2012

Acqua e botanica: dalla teoria alla pratica

Nella vasta offerta formativa della Scuola media “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” di Palma di Montechiaro c’è anche spazio per analizzare l’acqua e le sue funzioni applicate alla botanica e fare un’esperienza pratica con le colture in vaso. Con questo scopo, infatti, è stato organizzato il corso Pon “Il nostro ambiente al microscopio” rivolto a venti alunni di prima e seconda media.
Questo percorso formativo si è avvalso dell’esperienza di Angela Piazza, esperto esterno alla scuola “Tomasi” che insegna alle superiori e di Gaetano Vaccaro, docente di inglese della nostra scuola, che nel Pon “Il nostro ambiente al microscopio” ha avuto il ruolo di tutor interno.
I ragazzi sono stati impegnati per trenta ore, suddivise in dieci incontri di tre ore ciascuno, dalla fine di gennaio fino alla prima decade di marzo. Gli incontri si sono svolti il martedì ed il giovedì pomeriggio, dalle 15 alle 18.
Il programma didattico ha portato gli alunni a studiare la composizione dell’acqua ed il suo utilizzo, ma anche la botanica. Non si è trattato però solamente di lezioni teoriche; infatti nel corso di ogni lezione gli alunni si sono cimentati con quiz e giochi che hanno permesso loro di mettere in pratica le nozioni apprese con la tradizionale lezione frontale.
Grande entusiasmo ha poi suscitato negli alunni l’esperienza pratica della coltivazione in vaso di piante aromatiche proposta dalla docente Angela Piazza. “I giochi interattivi svolti durante le lezioni hanno fatto sorgere grande interesse da parte degli alunni – ha spiegato l’esperto esterno Angela Piazza – ed hanno alimentato una sana competitività. Grazie a queste metodologie didattiche i ragazzi hanno dato il meglio”. Giudizio che è stato confermato dalle testimonianze raccolte fra i ragazzi che hanno dichiarato di essere molto contenti di aver frequentato il corso “Il nostro ambiente al microscopio” perché hanno imparato tanti concetti nuovi relativi all’ambiente.

Giusy Lumia, Simona Lo Giudice, Federica Ingrao, Gloria Brancato, Giulia Lo Destro


Alcuni alunni del progetto Pon "Il nostro ambiente al microscopio" insieme alla professoressa Angela Piazza. Sullo sfondo la Lim con cui spesso sono stati affrontati i giochi interattivi.

mercoledì 29 febbraio 2012

Educare i giovani al rispetto dell'ambiente per tutelare il mondo in cui vivono

Salvaguardare, tutelare e rispettare l’ambiente sono i tre fulcri su cui è stato costruito il progetto Pon “Conoscere per rispettare” destinato a venti alunni della scuola media “Giuseppe Tomasi di Lampedusa” ed organizzato nell’ambito della vasta offerta formativa dell’istituto scolastico di viale Pirandello.
Trenta ore pomeridiane di lezione che hanno dato vita ad un affascinante e coinvolgente percorso formativo che ha avuto inizio il 31 gennaio e si concluderà nella prima decade di marzo; gli incontri, di tre ore ciascuno, si svolgono il martedì ed il giovedì.
A seguire gli alunni, di prima e seconda media, sono Lilly Amato, docente di scienze al liceo “Martin Luther King” di Favara, e Calogero Paternò, insegnante della scuola media “Tomasi”; i due professori nel corso “Conoscere per rispettare” hanno rispettivamente il ruolo di esperto esterno e tutor interno.
Questi alcuni degli obiettivi perseguiti dai docenti durante il corso Pon “Conoscere per rispettare”: le strategie per diminuire l’eccessiva produzione di rifiuti ed i relativi sistemi per salvare l’ambiente che ci circonda educando le nuove generazioni alla tutela del mondo in cui vivono.
Fra le attività che gli alunni del corso stanno portando avanti, un ruolo di primo piano lo rivestono la manipolazione del materiale riciclato “perché conoscere le strategie di riciclo dei materiali consente di rispettare l’ambiente - ha sottolineato Lilly Amato, esperto esterno del corso; è importante che gli alunni comprendano che niente va buttato perché i materiali possono avere una seconda vita; grazie a queste metodologie didattiche i bambini si stanno rendendo conto del valore che riveste la raccolta differenziata – ha proseguito Lilly Amato – e stanno imparando a non inquinare l’ambiente, rispettando la natura”.
Il percorso seguito durante le lezioni ha così indotto i ragazzi ad osservare ed analizzare i rifiuti da una nuova prospettiva: da problema a risorsa. Un mutamento prospettico favorito oltre che dalle lezioni teoriche sviluppate dai docenti anche dalla manualità che gli alunni hanno sviluppato nella realizzazione di oggetti di ecostyle.
Tutti gli alunni hanno affermato di essere molto soddisfatti di partecipare a questo corso perché hanno la possibilità di dare sfogo alla loro creatività e, soprattutto, imparano a rispettare la natura divertendosi.

Giusy Lumia, Simona Lo Giudice, Federica Ingrao, Gloria Brancato, Giulia Lo Destro

Gli alunni del Pon "Conoscere per rispettare" fanno rivivere i materiali destinati ad essere buttati

Dalla plastica di una bottiglia possono prendere forma i più disparati oggetti di ecostyle.









Le alunne che hanno condotto l'intervista all'esperto agli alunni del corso "Conoscere per rispettare".
Da sinistra Simona Lo Giudice, Giusy Lumia, Federica Ingrao, Gloria Brancato, Giulia Lo Destro